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Laura Gemini

Laura Gemini è Professoressa Associata all’Università di Urbino Carlo Bo dove insegna Linguaggi Mediali, Performance e Forme dello Spettacolo e Sociologia dell’Immaginario e Culture Visuali, e dove presiede la Scuola di Scienze della Comunicazione. Fra i suoi interessi di ricerca una particolare attenzione è rivolta ai temi della liveness e dei pubblici dello spettacolo dal vivo nei contesti mediatizzati. Fra le sue pubblicazioni: L’incertezza creativa. I percorsi sociali e comunicativi delle performance artistiche (FrancoAngeli 2003), Fenomenologia dei social network. Presenza, relazioni e consumi mediali degli italiani online (con Giovanni Boccia Artieri et alii, FrancoAngeli 2012) e In viaggio. Immaginario, comunicazione e pratiche del turismo contemporaneo (FrancoAngeli 2015).

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Sessione II - 30 maggio 15.00

La serialità teatrale come formato rigenerativo
per la liveness nel teatro senza teatri

La forma seriale caratterizza il dispositivo teatrale fin dalle sue origini; tuttavia, è solo con il processo di mediatizzazione del sociale e con l’affermarsi della serialità come specifico prodotto mediale supportato dall’industria culturale che è possibile parlare di uno specifico ‘formato’ seriale per le arti performative. In questo senso, dunque, se già dalla tragedia attica la costruzione per trilogie ha caratterizzato una forma che possiamo definire proto-seriale è con lo sviluppo di sistemi drammaturgici complessi molto più recenti che è possibile osservare una gamma molto diversificata di ‘casi’ teatrali (neo)seriali dovuti ora ad esigenze produttive e distributive, ora e vere e proprie sperimentazioni legate al rapporto molto stretto che da sempre sussiste fra teatro e media. Un rapporto che chiama in causa le dinamiche della rimediazione ma anche la ridefinizione della liveness come forma della comunicazione dal vivo nei contesti mediatizzati.

A partire da questi presupposti il formato seriale – e la sua propensione a produrre prodotti performativi circuitabili online – si è rivelato un importante strumento rigenerativo, finanche generativo, nel periodo pandemico ovvero nella fase del ‘teatro senza teatri’. Attraverso il richiamo ai risultati di indagini svolte e al lavoro di mappatura che ha caratterizzato l’osservazione del teatro in digitale dal 2020 ad oggi, l’intervento intende presentare una tipologia di lavori di matrice teatrale che hanno adottato la serialità come strategia drammaturgica – di ‘scrittura’ del progetto artistico – e come ‘cliffhanger relazionale’ volto a costruire/mantenere il contatto con i pubblici e ad attivare meccanismi di resistenza attraverso la visibilità online.

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